Progettare un’abitazione : la griglia e la misura

Progettare una casa ecologica

Disegno — Gaspard Destre

Questo articolo presenta un’applicazione in architettura delle griglie di composizione e delle misure, attraverso l’esempio dell’installazione di un’abitazione su un terreno. Ugualmente, questi strumenti della geometria, cosiddetta «sacra», possono essere utilizzati per l’armonizzazione di un luogo nell’ambito degli interventi in geobiologia. In entrambi i casi, il procedimento di concezione del tracciato regolatore resta lo stesso.
Dopo una breve descrizione del progetto, evocheremo il concetto di griglia, la sua definizione, la sua costruzione in maniera generale e all’interno del progetto. Successivamente, approcceremo la questione del dimensionamento di un’unità di griglia attraverso la nozione di modulo [1].

Qualche parola sul progetto…

Questo studio è stato realizzato per la costruzione di una casa nella regione francese dell’Ardeche. Il nostro incarico è di elaborare la planimetria e la documentazione per il permesso di costruire. Inoltre il progetto deve comprendere una cucina e tre camere da letto e uno spazio polivalente con usi diversi, per attività corporee e riunioni di famiglia.

In particolare lo spazio polivalente sopra descritto, è un punto centrale della riflessione sul progetto, dovendo essere parte integrante dell’abitazione. In altri termini, la casa sembra un loft dove gli spazi della vita collettiva, ampiamente aperti, coesistono con gli spazi intimi più chiusi.

Si aggiunga la costruzione di un garage separato dalla casa e situato nella parte bassa del terreno. La richiesta dei committenti era di nasconderlo rispetto all’accesso principale del terreno. Nel prolungamento del garage, lato giardino, si inserisce anche una costruzione da adibire a studio di montaggio video. Questa posizione garantisce allo studio una certa intimità, grazie all’orientazione verso il giardino e il paesaggio.

Per ciò che concerne il sistema costruttivo, la scelta del committente si è indirizzata sull’ossatura in legno con differenti tipi d’isolamento in funzione dell’uso degli edifici. La casa è isolata con balle di paglia e l’atelier con fibra di legno.

Casa in legno e paglia : come posizionare una casa in un terreno

Fig.1 — Prospettiva mostrante lo studio e la casa.
Disegno — Gaspard Destre

Casa in legno e paglia : prospettiva

Fig.2 — Prospettiva mostrante lo studio e la casa.
Disegno — Gaspard Destre

Che cos’è la griglia ?

La griglia è uno strumento di composizione e di strutturazione dello spazio. Sin dall’antichità, la griglia è stata utilizzata nelle arti grafiche e in architettura come schema direttivo, offrendo dei rapporti di proporzione (differenti in funzione della forma della trama) sulla quale si sviluppa l’opera.

A seconda dei mestieri e delle sensibilità, la griglia ha delle denominazioni differenti. Tra queste possiamo citare: rete, trama, canovaccio, quadrettatura.

Nella concezione architetturale e nelle armonizzazioni, la griglia diviene supporto di informazioni, se posizionata e puntata adeguatamente sul terreno.

Esistono, nella geometria detta «sacra» degli antichi costruttori, molteplici tipi di griglie. La più comune è una trama costituita da quadrati. Anche il cerchio e gli altri poligoni regolari possono essere utilizzati in funzione delle loro proprietà geometriche e della loro risonanza con l’ambiente.

esempio di costruzione di griglia di composizione

Fig.3 — Tracciato di una griglia inscritta nel quadrato.
Disegno — Gaspard Destre

La costruzione della griglia

I metodi per costruire le griglie a base quadrata sono numerosi. Tuttavia, possiamo enumerarne due principali.

Tra l’altro, tutte e due possono essere costruite aritmeticamente servendoci di un quadrato i cui lati sono dimensionati partendo da una misura (cubito, spanna, lunghezza d’ombra) che stabilisce la lunghezza del modulo da ripetere all’infinito secondo necessità. In questo modo le griglie funzionano come delle trame. Come accade appunto nel progetto esposto in questo articolo.

Un’altra possibilità è quella di costruire le griglie geometricamente includendo il terreno o l’edificio all’interno di un quadrilatero (fig.3). In questo caso, l’elemento di dimensionamento è l’angolo de la diagonale del quadrilatero e la griglia è associata a un numero in quanto contenuta nel quadrato.

Esempio di integrazione di una forma in una trama

Fig.4 — Esempio di installazione di una casa all’interno della griglia.
Disegno — Gaspard Destre

Le due griglie del progetto

A differenza di una appezzamento in ambiente urbano, il terreno in sé non presenta elementi architetturali o urbanistici sui quali far rifermento per posizionare i fabbricati. E’ apparso evidente d’elaborare una rete che stabilisse le regole geometriche del futuro habitat.

Per questo progetto sono state utilizzate due griglie, una orientata nord-sud e l’altra su un asse di 13,5° di azimut nord che corrisponde all’asse passante per il centro della griglia e il centro del borgo (fig.5).

Le loro posizioni, orientazioni e dimensioni sono state calcolate e sentite col progredire dell’elaborazione della planimetria. La dimensione del modulo delle griglie è stato trovato senza troppe difficoltà e non è cambiato durante la fase di concezione. Tuttavia, il loro posizionamento nel terreno non è stato totalmente stabile alla fine dello studio.

Orientazione della seconda griglia secondo l’asse passante per il centro del borgo e della griglia.

Fig.5 — Orientazione della seconda griglia secondo l’asse passante per il centro del borgo e della griglia.
Disegno — Gaspard Destre

Impiantazione e orientazione delle griglie e degli edifici

Durante la fase di concezione, ci siamo confrontati con un problema che all’epoca non siamo stati in grado di risolvere. Le due griglie ciascuna con i propri punti di ancoraggio, inducevano una disarmonia nel tracciato regolatore.

Due anni dopo aver chiuso la pratica, guardando le planimetrie per scrivere l’articolo, la soluzione è saltata agli occhi. Serviva soltanto spostare il centro della griglia orientata a nord-sud sul centro della griglia ruotata a 13,5° azimut nord (fig.6).

Le illustrazioni presentate in questo capitolo sono realizzate a partire dalla seconda soluzione. La discrepanza tra le due griglie era inferiore a un metro. E’ quasi certo che al momento della costruzione della casa sul terreno, il margine si sarebbe corretto.

Generalmente, è proprio nel momento in cui impostiamo il tracciato regolatore sul terreno che una certa magia si mette in atto e il superfluo lascia il posto alla semplicità e all’evidenza. In ogni caso, la procedura per impiantare le griglie resta la stessa.

In un primo tempo abbiamo individuato sul sito le zone favorevoli in cui localizzare gli edifici.

In un secondo tempo, i punti d’ancoraggio delle due griglie sono stati fissati sul piano. Successivamente, sono stati tracciati due assi a 45° dagli assi delle orientazioni cardinali e a 45° dagli assi formanti la croce orientata a 13,5°N. A partire da queste linee, vengono tracciati i due primi quadrati (moduli) della trama (fig.6).

Geometria e tracciati regolatori : Principio dell’installazione delle due griglie

Fig.6 — Principio dell’installazione delle due griglie.
Disegno — Gaspard Destre

Una volta posizionato le griglie sul piano, la casa è stata impiantare sulla griglia a 13,5° d’azimut nord. Questa orientazione ha permesso di posizionare la facciata più lunga in direzione del panorama e la facciata sud in direzione del borgo, inserendolo nella pendenza del terreno (fig.5-7).

In questo modo l’abitazione risulta aperta sul paesaggio e sul borgo, preservandosi dal vicinato.

Il garage, lo studio e la fitodepurazione sono stati posizionati sulla griglia nord-sud e secondo le direzioni date dalle diagonali del rettangolo di rapporto 3/2 (fig.8). Questo procedimento ha permesso di incastrare l’abitazione e il sistema di depurazione alla pendenza del terreno, conservandone la stessa combinazione di misure e di rapporti impiegati per l’abitazione.

Schema del tracciato regolatore dell’impiantazione della casa

Fig.7 — Schema del tracciato regolatore dell’impiantazione della casa.
Disegno — Gaspard Destre

Schema del tracciato regolatore dell’impiantazione del garage e dello studio

Fig.8 — Schema del tracciato regolatore dell’impiantazione del garage e dello studio.
Disegno — Gaspard Destre

La misura delle griglie, il modulo solare

Il modulo solare [2] è stato messo in evidenza da Raymond Montercy nel corso delle sue ricerche sul lavoro del dottor Peyré e il sistema globale solare. Questo modulo è un quadrato le cui dimensioni variano in funzione della latitudine. All’equatore il lato misura circa 10 metri e si azzera in direzione dei poli. E’ possibile rilevarlo sul terreno. Esiste un metodo di calcolo che è trasmesso nel corso degli stage sulle misure.

La scelta della lunghezza del modulo è stata facile da fare. Infatti, i committenti avevano realizzato un disegno in cui lo spazio di pratica era un quadrato di 6,95 m di lato. Dopo il calcolo e la verifica, tale dimensione è risultata essere la stessa del modulo solare a tale latitudine.

Come calcolare il cubito in funzione del modulo solare ?

In molte circostanze il modulo solare non è sufficiente per dimensionare i piccoli elementi degli edifici mantenendo lo stesso rapporto tra tutte le parti.

La tecnica utilizzata, in questo caso, è di dividere per dodici il modulo solare per ottenere il cubito, che si chiamerà cubito solare.

D’altra parte, il dodicesimo del modulo solare fa apparire una griglia di 12 all’interno del modulo. Inoltre, questa griglia ha la particolarità di integrare la griglia di 3, la griglia di 4, la griglia di 6, l’esagono e al dodecagono (fig.9).

Questa sotto-trama è stata impiegata per il tracciato regolatore della sezione della casa In particolare, definisce l’altezza dell’abitazione e la proporzione del dodecagono per gli angoli delle pareti del tetto.

Modulo solare, cubito solare, griglie e poligoni.

Fig.9 — Modulo solare, cubito solare, griglie e poligoni.
Disegno — Gaspard Destre

Conclusione

Impiantare un’abitazione è una procedura delicata. Le incidenze di una cattiva impiantazione, sui futuri abitanti ma anche sull’ambiente esterno, sono numerose. Non vi sono ricette miracolose, serve quindi studiare accuratamente il tracciato regolatore e restare all’ascolto del progetto e dell’ambiente.

Quindi l’utilizzo delle griglie offre una regola del gioco che facilita il lavoro del progettista, soprattutto qualora il terreno non presenti elementi evidenti su cui basarsi per avviare il progetto o l’armonizzazione. Ad ogni modo, malgrado la sua apparente rigidità, la griglia permette una grande libertà nella concezione.

Esistono comunque altri metodi, che vengono trasmessi nel corso delle formazioni e dei seminari in Italia, in Francia e in Svizzera, come, ad esempio, il lavoro con la duplicazione del quadrato e i “cerchi attrezzi”. Spesso si tratta di combinare tutte queste tecniche.

Stessa questione per le misure. Per questo progetto il modulo solare è sembrato più evidente, ma avrebbe potuto essere un cubito, calcolato in funzione delle lunghezze d’ombra in un giorno preciso, oppure la distanza di un passo misurata sul terreno.

Per scoprire le nostre formazioni e apprendere queste tecniche, cliccare qui.

Le formazioni sono aperte alle persone desiderose di progettare gli spazi di vita attraverso l’ascolto, la percezione e la creatività che offre la geometria.

Note e riferimenti
[1] – Modulo dal latino modulus, misura. Wikipedia in francese offre una definizione pienamente soddisfacente della «nozione di modulo» : https://fr.wikipedia.org/wiki/Notion_de_module
[2] – Per maggiori informazioni sul modulo solare, vi consiglio la lettura del capitolo sulla geobiologia del “Dicautre” di Louis Rosier edito da Mosaique.

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